Si può intestare il brevetto ad una persona che non è l’inventore? Se sì, esistono delle condizioni particolari?

La domanda di brevetto può essere intestata anche a persona diversa dall’inventore, a condizione che ne sussistano i presupposti. Un caso abbastanza classico di intestazione a persona diversa è quello relativo all’invenzione del lavoratore dipendente assunto per realizzare nuove soluzioni tecniche. In questo caso, tutto ciò che viene inventato nel corso del rapporto di lavoro viene brevettato a nome dell’azienda. Ciò non toglie che possano esserci casi diversi in cui questo si verifica, quali, ad esempio, accordi particolari tra le parti e cessione del diritto sull’invenzione.

Anche quando si pattuisce che il brevetto venga intestato a persona diversa dall’inventore, cosa che ovviamente avviene dietro compenso, è opportuno che nella domanda di privativa sia indicato come “inventore” il vero ideatore della soluzione tecnica e non, come spesso si fa, lo stesso titolare. Da un punto di vista della “proprietà” del brevetto non cambia niente, ma si mantiene il rispetto del diritto morale dell’inventore ad esserne riconosciuto tale.

Viceversa, se l’intestazione del brevetto a persona diversa da chi lo ha realizzato avviene in modo arbitrario ed in mala fede da parte del titolare, allora l’inventore può agire in giudizio per chiedere che sia riconosciuto il suo diritto e che quindi il brevetto gli sia trasferito. Questo comportamento, se tenuto al di fuori delle previste disposizioni di legge, è infatti illecito e viene espressamente sanzionato.

Categoria: Brevetti Ultimo aggiornamento: 2012/06/20