Depositare un design

  1. Cosa registrare
  2. La ricerca di novità
  3. I tipi di modello: il modello multiplo
  4. La classificazione dei prodotti
  5. Chi può registrare un modello
  6. Quanto dura
  7. In quali stati è protetto
  8. La priorità

1. Cosa registrare

Il modello o disegno tutela la forma tridimensionale o bidimensionale di un prodotto. Si può registrare come modello qualsiasi forma o disegno che non sia necessitato da ragioni tecniche e la protezione offerta dalla registrazione è vincolata a ciò che viene depositato per cui la predisposizione di una domanda di registrazione modello richiede particolare attenzione. Sostanzialmente la protezione offerta dal modello è delimitata dalla rappresentazione del modello che viene allegata alla domanda di deposito e che può consistere in un disegno, in una fotografia o, nel caso di oggetto piano, anche in un campione. Per depositare una domanda di registrazione modello è opportuno rivolgersi ad un esperto della materia che sappia fornire il consiglio giusto su come effettuare il deposito. La scelta di una “vista” piuttosto che di un’altra, così come la decisione di evidenziare alcuni tratti piuttosto che altri sono elementi fondamentali per potere poi estendere la protezione del modello nel modo più ampio possibile. Depositare campioni o fotografie è senza dubbio più facile e talvolta anche consigliabile ma questa scelta può determinare una protezione limitata a quella particolare riproduzione nel suo intero, non essendo possibile evidenziarne gli elementi più caratteristici che possono essere anche gli unici di interesse.

2. La ricerca di novità

Anche per i design, prima di procedere al deposito di un modello, è buona regola effettuare una ricerca di novità per accertarsi che non sia già stato registrato da altri. Ricordiamo infatti che l’ufficio italiano, come la maggiore parte degli uffici, non effettua una ricerca di novità per cui un modello può essere concesso anche se esiste già un modello uguale registrato in precedenza. Tuttavia le ricerche sui modelli sono piuttosto difficili e talvolta molto costose in quanto i ricercatori sono chiamati a confrontare tra loro non parole ma immagini che non sempre sono riprodotte o classificate in modo adeguato. Un primo screening può essere fatto sulle banche dati accessibili on line ma per un esame approfondito occorre rivolgersi ad un esperto. Ancora più complessa è poi l’interpretazione dell’esito della ricerca che può essere svolta solo da un consulente specializzato vista la particolarità della materia.

3. I tipi di modello: il modello multiplo

A livello italiano e comunitario sono previsti due tipi di deposito: il deposito come modello singolo o come modello multiplo. Nel primo caso la domanda ha ad oggetto un solo modello, in un unico esemplare, mentre nel secondo caso ha ad oggetto più modelli ma dello stesso tipo o, meglio, appartenenti alla stessa classificazione merceologica. Con il modello multiplo non si potranno quindi registrare con la stessa domanda il modello di un anello ed il disegno di un tessuto perché sono prodotti molto diversi tra loro. Si potranno invece registrare dieci tipi di anelli diversi o di tessuti diversi. Il vantaggio di depositare un modello multiplo è quello di potere registrare un modello con una serie di varianti per accrescerne la protezione ad un costo di gran lunga inferiore rispetto a quello che si dovrebbe sostenere per depositare tanti modelli singoli.

4. La classificazione dei prodotti

Quando si deposita un modello o disegno occorre identificare a quale classe di prodotti il modello appartiene utilizzando la Classificazione di Locarno. La classificazione di Locarno è particolarmente importante per stabilire la validità di un deposito di modello ornamentale multiplo che è ammesso solo se gli oggetti in cui il modello o disegno è incorporato rientrano “nella medesima classe” della classificazione di Locarno.

5. Chi può registrare un modello

Può registrare un modello un’impresa o anche una persona fisica che non ha una partita IVA.

Un modello può essere intestato anche a più persone nel caso in cui il modello sia frutto dell’opera creativa di più persone.

6. Quanto dura

Il modello ha una durata iniziale di 5 anni dalla data di deposito e può essere successivamente rinnovato di cinque anni in cinque anni fino ad un massimo di 25 anni pagando la tassa prevista per il rinnovo.

7. In quali stati è protetto

I modelli hanno validità territoriale limitata allo stato o agli stati in cui si è chiesta la registrazione.

Quando si deposita un modello occorre quindi scegliere se depositare un modello italiano, efficace solo nel nostro Paese, comunitario, efficace in tutti i paesi dell’Unione Europea ed automaticamente estendibile anche a tutti quelli che ne entreranno a far parte in futuro oppure internazionale, valido in tutti i Paesi che hanno aderito ai relativi accordi. Infine è anche possibile depositare una domanda di registrazione modello nei singoli Paesi esteri. La scelta dipende da ragioni strategiche e viene effettuata in base all’uso che si intende fare del modello ed al mercato di sbocco. Si deve inoltre tenere presente che dal deposito della prima domanda di modello decorre un periodo di sei mesi (c.d. diritto di priorità) entro il quale è possibile depositare il modello all’estero prevalendo su eventuali modelli identici depositati nei sei mesi precedenti. Ciò consente di potere inizialmente depositare una domanda in Italia e poi estenderla in un momento successivo.

8. La “priorità”

La “priorità” è un diritto riconosciuto da quasi tutti gli stati a chi deposita un modello per la prima volta.

Questo diritto consiste nella facoltà offerta al titolare di depositare lo stesso modello in uno o più stati diversi da quello iniziale senza essere pregiudicato da eventuali depositi che siano avvenuti in precedenza rispetto al deposito nel nuovo stato ma successivamente al primo deposito. Il diritto di priorità per i modelli è di sei mesi dal deposito. Pertanto se si deposita un modello il 1° febbraio in Italia, ad esempio, si potrà depositare quello stesso modello in Francia il 20 luglio ed ottenere il modello anche se qualcun’altro avesse depositato lo stesso modello in Francia a giugno dello stesso anno. Grazie al diritto di priorità, infatti, il deposito di giugno non toglierebbe la novità al nostro modello di luglio che “retrodaterebbe” al 1° febbraio, data del primo deposito. La priorità è un meccanismo interessante che serve ad evitare abusi ed a consentire al titolare di riflettere e valutare gli stati di possibile estensione.