Registrare un design europeo

  1. Cosa è il modello comunitario
  2. Come depositare una domanda di modello comunitario
  3. La procedura di registrazione
  4. Il ricorso contro le decisioni dell’Ufficio
  5. Ritiro e limitazione della domanda
  6. Cessione del modello
  7. Normativa di riferimento

1. Cosa è il modello comunitario

Il modello comunitario istituito con il Regolamento (CE) n. 6/2002 del 12.12.2001 consente di poter ottenere con un’unica domanda un modello valido su tutto il territorio dell’Unione Europea. Il modello comunitario è un titolo unico nel senso che può essere registrato, trasferito, rinunciato, dichiarato nullo o decaduto e il suo uso potrà essere vietato soltanto per la totalità della Comunità e non per i singoli stati. Legittimati alla registrazione di un modello comunitario sono le persone fisiche aventi la cittadinanza o il domicilio in uno Stato membro, le persone giuridiche aventi la propria sede o una stabile organizzazione in uno Stato membro ed anche le persone fisiche o giuridiche aventi la cittadinanza, il domicilio, la sede o una stabile organizzazione in uno degli Stati aderenti alla Convenzione di Parigi o all’Accordo che istituisce l’organizzazione mondiale del commercio (GATT). Questo sistema di registrazione coesiste con il sistema di registrazione dei modelli nazionali ed internazionali secondo l’accordo dell’Aja. Prima di depositare un modello occorre scegliere come depositarlo. Se non lo avete già fatto vi consigliamo di leggere la sezione Registrare un modello che fornisce utili consigli al riguardo.

Quando l’analisi preliminare è stata effettuata con cura e, come sempre si consiglia, con l’aiuto di un consulente esperto in materia, si può procedere con il deposito della domanda di registrazione.

2. Come depositare una domanda di modello comunitario

La domanda di registrazione del modello comunitario può essere presentata presso l’Ufficio di armonizzazione del mercato interno (UAMI) con sede ad Alicante (Spagna) di persona, per posta, per corriere ovvero via fax. Per depositare la domanda di registrazione occorre compilare un apposito modulo scaricabile anche da Internet in cui devono essere indicati i dati del richiedente, che diventerà titolare del modello, il titolo del modello e l’indicazione della classe di prodotti a cui il modello appartiene in base alla Classificazione di Locarno, preoccupandosi di controllare quale sia l’edizione in vigore al momento del deposito della domanda.

Si dovrà allegare alla domanda uno o più esemplari del modello a seconda che si tratti di un modello singolo o multiplo. Di ogni modello potranno poi essere depositate più viste (pianta, laterali, assonometriche). La compilazione e l’invio della domanda di registrazione di un modello comunitario possono apparire semplici ma è bene ricordare che la difficoltà, spesso alta, è nelle scelte preliminari che si devono prendere PRIMA di depositare la domanda.

3. La procedura di registrazione

Una volta depositata la domanda di registrazione si ottiene un numero di domanda ed una data di deposito a decorrere dalla quale inizia l’esame della pratica che, tuttavia, è sostanzialmente formale e tecnico.

L’UAMI non effettua alcuna ricerca per valutare che il modello sia nuovo e abbia carattere individuale.

Per il design non è prevista alcuna fase di opposizione, come invece avviene per i marchi, per cui i modelli vengono solitamente rilasciati in tempi molto rapidi.

Una volta che è stato concesso, il modello pubblicato e registrato.

Il modello ha una durata iniziale di 5 anni che decorrono dalla data di deposito ma può essere rinnovato di cinque anni in cinque anni pagando una specifica tassa e prorogandone la durata fino ad un massimo di 25 anni.

4. Il ricorso contro le decisioni dell’Ufficio

Contro i provvedimenti con i quali l’ufficio respinge, totalmente o parzialmente, una domanda depositata si può presentare ricorso entro due mesi alla Commissione dei Ricorsi. Il ricorso dovrà essere adeguatamente motivato in fatto ed in diritto. Contro le decisioni della Commissione dei Ricorsi si può presentare appello al Tribunale di 1° Grado e poi alla Corte di Giustizia (verificare). Data la natura e la difficoltà del procedimento è necessario farsi rappresentare da un esperto della materia.

5. Ritiro e limitazione della domanda di registrazione

In qualsiasi momento tra il deposito della domanda e la concessione del modello, colui che ha depositato la domanda può sempre ritirarla (e quindi rinunciarvi) oppure limitarla, ad esempio riducendo il numero dei modelli in un modello multiplo. Può essere necessario ritirare o limitare il modello, ad esempio, quando sorge un conflitto con un terzo che vanta diritti preesistenti o quando lo si è mantenuto in stato di segreto e si vuole evitare che venga pubblicato. Una modifica non solo consentita ma anzi dovuta è quella relativa al cambiamento di residenza del titolare del modello. Variazioni anagrafiche, rinunce e limitazioni devono essere comunicate all’ufficio presentando un’apposita istanza.

6. Cessione del modello

Un modello, oltre che usato, può essere ceduto o dato in licenza a terzi. Nel primo caso si ha qualcosa di analogo ad una vendita per cui il modello cambia “proprietario”, nel secondo caso si ha una sorta di “affitto” con cui se ne concede l’uso a terzi.

I contratti di cessione modello sono molto delicati. Occorre infatti avere ampia cognizione del modello che si sta vendendo, ma soprattutto acquistando, per cui è opportuna un’analisi tecnica tesa a controllare che il modello sia in vita, che non ci siano conflitti potenziali o attuali, che non siano stati stipulati accordi di coesistenza e simili. Tutto ciò si ottiene sottoponendo il modello ad una accurata analisi (c.d. due diligence) senza la quale si rischia di trovarsi a comprare una scatola vuota. Altro aspetto rilevante è poi quello del valore del modello, cosa non facile senza l’ausilio di un esperto.

La cessione, o licenza, di un modello deve essere trascritta all’UAMI attraverso un’apposita istanza. La trascrizione è necessaria per l’efficacia verso terzi e soprattutto a garanzia della parte acquirente o licenziataria.

7. Normativa di riferimento

Regolamento (CE) n. 6/2002 del 12.12.2001