Benvenuto nella sezione Tutela e recupero domini internet

Per difendere la tua idea dalle contraffazioni occorre scegliere la protezione più efficace, attraverso l’aiuto di un esperto.

Qui di seguito trovi elencati gli argomenti principali sulla materia per aiutarti a fare chiarezza.

  1. Tutela domini internet e analisi
  2. Recupero domini internet intestati ad altri (.it, .com, .net, .eu, o di altro tipo)
  3. Arbitrati e mediazioni per recupero domini
  4. Cause legali per recupero dei domini
  5. Procedure speciali di sospensione del sito (urs)
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Tutela domini internet e analisi

I nostri avvocati lavorano da oltre dieci anni nella tutela e nel recupero di nomi a dominio Internet, fianco a fianco con uno dei maggiori operatori del settore anche in ordine a numero di domini registrati e gestiti.

Il nostro punto di partenza è la sinergica e l’attenzione per il cliente. Prima di tutto ci preoccupiamo di conoscerlo, di analizzare la sua organizzazione e di ascoltare le sue necessità.

Questa fase è molto importante e la seguiamo con estrema attenzione sia ponendo al cliente domande specifiche sia effettuando analisi comparative sui principali competitors in modo da stabilire, insieme al cliente, gli obiettivi da raggiungere.

Massima importanza è riservata all’analisi dei marchi registrati e a quella del portafoglio domini, già attivo o da ampliare con eventuali registrazioni ulteriori, al fine di avere una base correttamente impostata da cui proseguire con la protezione del marchio in rete, attraverso l’uso degli strumenti di protezione e prevenzione adeguati.

Una volta capito cosa si vuole ottenere si ipotizza un piano di intervento che può essere innovativo (attivazione nuovi servizi, registrazione nuovi marchi o nuovi domini) e/o conservativo.

Fatta questa pianificazione si procede secondo gli accordi stabiliti con il cliente.

La pianificazione viene fatta in modo personalizzato per ogni cliente in relazione alle sue esigenze. In linea generale la pianificazione prevede i seguenti step:

a)  Esame del pacchetto marchi ed eventuale rafforzamento

Il punto di partenza del brand protection è l’esame del pacchetto marchi del cliente.

Si esamina lo stato delle registrazioni, la correttezza delle classi rivendicate, gli Stati in cui le registrazioni sono in vigore per poi stabilire eventuali azioni di rafforzamento che possono consistere in nuove registrazioni e/o nella razionalizzazione del pacchetto marchi scegliendo di non rinnovare alcuni segni per sostituirli con quelli nuovi.

Questa fase è importante anche in ordine all’esame dell’uso dei segni necessario per evitarne la decadenza.

I nostri professionisti possono assumere la gestione di tutto il pacchetto marchi, curarne il mantenimento in vita, i rinnovi, le opposizioni, e tutta la prosecution fornendo al cliente report periodici aggiornati sullo stato dei marchi stessi.

b)  Attivazione dei servizi di sorveglianza sui marchi

Si possono attivare servizi di sorveglianza sui marchi scelte in base alle esigenze al fine di potere venire a conoscenza con ampio anticipo di possibili tentativi di registrazione di marchi simili da parte di terzi.

c)  Attivazione dei servizi di sorveglianza sul web

Si possono attivare servizi di sorveglianza sul web, sui social media, sulle app.

Utilizziamo strumenti volti a tracciare le registrazioni del marchio e dei domini effettuate nonché quelle mancanti, al fine di avere una panoramica completa dello stato del brand in rete.

d)  Esame dello stato delle registrazioni dei domini – Domain Audit

Il servizio di Domain Audit analizza quali registrazioni di domini sono state fatte e quali mancano per un determinato brand, prendendo in considerazione tutte le estensioni (geografiche, generiche e nuove) disponibili sul mercato.

Si procede con l’analisi della data di registrazione e scadenza di un dominio e si raccolgono informazioni sull’attuale intestatario e gestore del dominio (quando visibili dal database Whois).

e)  Registrazione nuovi domini Internet – Domain Name Management

Vi seguiamo nella gestione della registrazione di un dominio in ogni sua fase, dalla raccolta e inserimento dei dati necessari fino all’invio dell’eventuale documentazione a supporto per la corretta conclusione della registrazione. Il servizio è completamente gestito da un account manager dedicato che si occuperà per il cliente di ogni aspetto burocratico. Affidare la gestione completa del dominio ad un operatore qualificato permette al cliente di prevenire futuri problemi dovuti alla mancata registrazione di un’estensione, nonché di anticipare criticità dovute all’eventuale difficoltà nel recuperare un dominio registrato da terzi.

f)  Recupero dei nomi a dominio registrati da altri

Infine attiviamo le operazioni di recupero dei domini di interesse che siano intestati ad altri soggetti.

Il servizio di recupero dei nomi a dominio registrati da altri avviene con modalità diverse a seconda del caso concreto.

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Recupero di domini internet intestati ad altri

Ogni caso di recupero è diverso da un altro e deve essere preventivamente studiato.

Lo studio del caso comprende l’esame della situazione, incluse ricerche sul web finalizzate a cercare informazioni sul titolare del nome a dominio, su eventuali altri domini di cui possa essere intestatario, sugli utilizzi pregressi del dominio e simili.

Lo studio comprende anche l’esame dei marchi che possono essere utilizzati per potere agire nei confronti del titolare e delle soluzioni possibili in base alla nazionalità del titolare ed al .tld del dominio che si vuole recuperare.

Alla luce di questa analisi viene indicato al cliente se è consigliabile procedere con una diffida, piuttosto che con una procedura di riassegnazione o con una azione legale o se è meglio iniziare con il tentativo di recupero per acquisto.

Il recupero per acquisto consiste nel tentativo da parte di un account manager dedicato di acquistare un dominio dall’attuale possessore al minor prezzo possibile, garantendo l’assoluto anonimato del compratore.

Il recupero per acquisto prevede una preliminare valutazione da parte di un esperto, che analizza lo stato del dominio da recuperare e fornisce una valutazione della potenziale criticità nel mancato recupero oltre che un’indicazione sul prezzo da proporre per avviare la trattativa di compravendita. Il servizio prevede il contatto con il titolare, la negoziazione sulla compravendita e l’eventuale passaggio del dominio al soggetto interessato.

Nel caso in cui non si voglia tentare l’acquisto, si possono inviare al titolare del nome a dominio e/o al provider diffide mirate finalizzate ad ottenere il trasferimento bonario.

Le diffide possono dare immediatamente l’esito sperato oppure possono aprire una fase di negoziazione con il titolare del dominio finalizzata al trasferimento del dominio dietro compenso.

Quando non si riesce ad ottenere un recupero “bonario” del nome a dominio si procede con le azioni di recupero vere e proprie.

Se sussistono i requisiti previsti dai regolamenti in materia e quando la normativa dello Stato lo consente si procede con la procedura amministrativa (UDRP) di riassegnazione del nome a dominio.

Curiamo direttamente tutte le procedure per i .tld generici (.com, .net, …), delle nuove estensioni e di molti domini geografici, così come quelle per i .tld “.it” e “.eu”.

Ci avvaliamo di nostri consolidati corrispondenti per la gestione delle procedure previste da quegli stati esteri che prevedono una procedura locale specifica e/o una risoluzione tramite conciliazione o mediazione.

Le procedure di recupero amministrative sono molto efficaci e consentono di potere recuperare un dominio illecitamente registrato da terzi in tempi rapidissimi.

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Arbitrati e mediazioni per recupero domini

In alcuni stati le procedure di recupero dei nomi a dominio impongono di attivare un arbitrato o una mediazione per tentare un recupero al di fuori del Tribunale.

In caso di arbitrato viene nominato un arbitro, o un collegio di arbitri, che dopo avere sentito le ragioni delle parti emetterà una sua decisione.

In caso di mediazione, viene invece incaricato un esperto di aiutare le parti tra di loro a trovare un accordo in merito al dominio conteso.

In entrambe le situazioni è necessario essere assistiti da un esperto anche perché le procedure sono piuttosto complesse e possono avere ripercussioni successive.

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Cause legali per il recupero del nome a dominio

Quando la procedura di recupero in via amministrativa non è possibile o non è conveniente, agiamo direttamente in giudizio per il recupero dei nomi a dominio.

I recuperi tramite Tribunale sono molto veloci, spesso si concludono nell’arco di uno o due mesi, in quanto il Codice della Proprietà Industriale italiano prevede un procedimento specifico di urgenza per queste forme di recupero.

Le azioni giudiziarie sono quindi non solo validissime ma talvolta consigliabili quando ci sono situazioni più complesse e quando, oltre al nome a dominio, siano stati violati anche altri diritti di chi agisce per il recupero.

Ad esempio, nell’ambito di un giudizio, si può chiedere anche la sospensione della visibilità del sito Internet, si possono chiedere penali economiche da applicare in caso di mancanza ottemperanza all’ordine del Giudice, cosa che non è possibile ottenere nell’ambito di una procedura amministrativa.

I nostri avvocati hanno seguito cause per il recupero di nomi a dominio con ottimi risultati.

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Procedure speciali di sospensione del sito (URS)

URS è l’acronimo di Uniform Rapid Suspension (System).

È una procedura che ha lo scopo di tutelare i titolari di marchi che possono, a certe condizioni, ottenere la sospensione del nome a dominio che viola i loro diritti. 

Attualmente la procedura riguarda solo le contestazioni relative ai nuovi domini ed a quei pochi domini geografici che hanno scelto liberamente di adottare la URS.

I presupposti sono simili a quelli delle procedure amministrative di recupero (UDRP) ma più rigorosi.

In questo caso infatti il marchio del ricorrente non deve essere solo registrato ma deve anche essere usato e deve esserci una violazione evidente dei diritti sul marchio per la quale è richiesta un “elevated standard of proof”.

Se c’è un uso del marchio sul sito per vendere prodotti non originali, o diversi, o per attrarre clienti o per effettuare vendite non autorizzate o casi del genere la situazione si può interpretare piuttosto facilmente.

Invece se collegato al dominio c’è un sito di parking pay-per-click la situazione è più difficile, anche se possono esserci validi argomenti per considerare questo comportamento un uso illecito del marchio quando il marchio non è un nome generico, i link del pay per click vanno verso concorrenti, o situazioni analoghe.

I casi più difficili sono quelli che riguardano siti non attivi.

In questo caso la richiesta di sospensione del sito (che è ciò che si ottiene sostanzialmente con le URS) è “preventiva” in quanto il sito non essendo attivo è già sospeso di fatto ed inoltre potrebbe non essere ravvisato l’uso attuale in mala fede.

I tempi delle URS sono molto rapidi.

Con la URS però il nome a dominio non viene mai trasferito, ma rimane intestato al suo proprietario anche se non potrà avere un sito online attivo per il resto della sua registrazione.

Queste procedure speciale non possono essere utilizzate per tutti i nomi di dominio.

Tuttavia è sempre possibile fare sospendere la visibilità di un sito Internet ricorrendo al Tribunale con un’azione veloce ed efficace, grazie alle specifiche procedure introdotte dal Codice della Proprietà Industriale.

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